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Il comportamento del gatto

Di Lorella Notari Medico Veterinario Dip. in Tereapia Comportamentale degli Animali da Compagnia www.lorellanotari.it

 

Il comportamento del gatto adulto è grandemente influenzato dalla ricchezza degli stimoli
ambientali, fisici e sociali, cui è stato sottoposto nei primissimi mesi di vita. Gli stimoli precoci,
insieme alle caratteristiche genetiche, contribuiscono alla formazione del carattere del gatto e
contribuiscono alla sua tendenza ad essere amichevole con gli esseri umani. I gattini appena nati e
persino i feti sono soggetti a molti stimoli ambientali. L’umore della madre, variazioni di
temperatura, il gusto del latte materno e la sensazione data dal contatto con l’addome soffice e
accogliente della gatta hanno una grande importanza per il loro sviluppo comportamentale e
fisico. La presenza di una madre stressata ed eccessivamente paurosa rende i gattini molto meno favorevolmente disposti verso gli esseri umani: in questo caso è difficile distinguere fra
condizionamento genetico e ambientale. Inoltre è stato dimostrato che lo svezzamento precoce o
il distacco precoce dalla madre influenzano negativamente il futuro equilibrio comportamentale
dei piccoli . Una madre rilassata e amichevole ha grande probabilità di crescere dei piccoli con una
soglia di reattività più alta ai cambiamenti ambientali e una maggior predisposizione ad avere rapporti amichevoli con l’uomo. Precise fasi di sviluppo sono la base del futuro comportamento e
vi è una fase, che ha luogo in un preciso lasso di tempo, nella quale il gatto ha una grande
plasticità e può elaborare gli stimoli esterni in modo da produrre risposte persistenti nel tempo. E’
possibile identificare un periodo sensibile nel quale il gatto può essere messo in contatto con
differenti stimoli ed elaborare risposte estremamente consistenti per quanto riguarda
l’abituazione e la reazione alle variazioni ambientali. Durante questo periodo sensibile, i gattini
cominciano a reagire agli stimoli e a interagire con i fratelli. E’ in questo lasso di tempo che la
presenza di esseri umani è molto importante per permettere, nei mesi successivi, lo sviluppo
dell’attaccamento al proprietario , che è il presupposto fondamentale della coabitazione uomoanimale. I gattini cominciano ad aprire gli occhi a circa 7-10 giorni di età e da allora in poi imparano molto velocemente a rapportarsi con l’ambiente esterno. Cominciano ad orientarsi
usando la vista e l’udito (il condotto uditivo esterno comincia ad aprirsi verso il 10°- 15° giorno e
nello stesso periodo il padiglione esterno si allarga e diviene corrugato alla base) e verso il 14°
giorno i piccoli iniziano a reagire agli stimoli esterni muovendosi verso la madre e i fratelli. I giorni
immediatamente successivi all’apertura degli occhi e dei condotti uditivi esterni sono cruciali per il
futuro sviluppo dei sensi e la 3a-4a settimana è fondamentale per l’instaurarsi del comportamento
sociale. Il periodo sensibile comincia con l’inizio della maturazione sensoriale e termina con lo
svezzamento: i gattini tra la 2a e la 7a-8a settimana di vita raggiungono la consapevolezza della
loro appartenenza alla specie e acquisiscono i comportamenti specie-specifici. Durante questo
periodo gattini sottoposti al contatto con molti e diversi stimoli sociali e ambientali saranno più adatti a vivere con l’uomo. L’adattamento all’ambiente circostante è una conquista importantissima perché permette all’animale di reagire solo quando la situazione effettivamente lo richiede. Gatti abituati a suoni domestici come l’aspirapolvere, la lavatrice, il pianto e le grida dei bambini e usi alla vista di differenti tipi umani (uomini, donne, vecchi, persone di colore,