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Il collare a strozzo

Dal sito: www.ilmiocane.net
A.S.E.T.R.A. (Associazione di Studi Etologici e Tutela delle Relazioni con gli Animali) vuole
segnalare l’esistenza di un problema misconosciuto ma concreto: quando si monta un collare a
strangolo e si agisce strattonando, si ottiene lo scorrimento di un cappio che si stringe attorno
al collo impedendo il passaggio dell’aria e sottoponendo il cane a disagio o a dolore, suscitando
in lui un sentimento di paura e/o sofferenza. Non certo il tipo di emozione che vorremmo il
nostro amico provasse quando prendiamo in mano il guinzaglio. Poiché oggi sempre più spesso
i proprietari si affidano a educatori cinofili o addestratori e molte sono le segnalazioni che
riceviamo in proposito all’uso di metodi coercitivi o brutali, di cui il collare a strangolo è solo
uno dei più diffusi, occorre allora che i proprietari stessi prendano coscienza di quello che viene
fatto ai loro animali e che può danneggiarne non solo il fisico, ma anche e soprattutto
l’equilibrio psichico. È necessario rifiutare che vengano usati metodi e strumenti che possano
recare dolore o spaventare gli animali. La violenza non è mai giustificata. I collari posizionati a
strozzo sono stati usati sui cani per molti anni; sono così comuni che solo poche persone
riflettono bene prima di usarli. Potrebbero forse diventare meno comuni se la gente fosse
consapevole del fatto che questi (oltre ad essere strumenti d’addestramento inefficaci) sono la
causa di molti problemi fisici fra cui:

  • Lesioni ai vasi sanguigni dell’occhio
  • Danni a trachea ed esofago
  •  Gravi traumatismi della colonna cervicale
  • Svenimenti
  •  Paralisi temporanea delle zampe anteriori
  • Paralisi del nervo laringeo
  • Atassia degli arti posteriori

L’analisi dei danni causati dal collare a strozzo ha mostrato che alcuni cani presentavano una
dislocazione vertebrale mentre altri avevano subito danni permanenti ai nervi. Ancora, una
condizione chiamata sindrome di Horner, talvolta causata da traumatismi del collo, provoca
disturbi agli occhi e paresi facciale. I difensori del collare a strozzo spesso ne consigliano l’uso
sui cani fin da giovane età. Al contrario proprio sugli animali giovani vi è un maggior rischio di
lesioni gravi e permanenti. Si dimostra pertanto che tale metodica si rivela non solo
controindicata ai fini dell’educazione del cane, ma concretamente pericolosa. Ci sono molti
istruttori che possono mostrare metodi più efficaci e sicuri, metodi che non richiedono l’uso di
forza o che non hanno il potenziale di causare dolore o danni fisici.
STUDIO SUI DANNI CAUSATI DAL COLLARE A STRANGOLO
“Studio retrospettivo sui danni causati dagli strattoni al guinzaglio e dal tirare con il collare a
strangolo” dal libro “Clinica Comportamentale del Cane e del Gatto” di Karen L. Overall”,
Edizioni Medico Scientifiche, rif.pag. 423 e 424, Imitazione dei comportamenti tipici della
specie. La gente spesso si impone di tirare con il collare a strangolo o di scrollare il cane
prendendolo per la collottola, insistendo che è ciò che i cani fanno agli altri cani. Sebbene il
gioco e la comunicazione intraspecifica spesso contemplino i morsi e le prese alle spalle e al
collo, questi comportamenti non sono analoghi a quelli utilizzati dalle persone. In uno studio
retrospettivo condotto in Svezia sul dolore, sui danni o sulle modificazioni della colonna
vertebrale nei cani, Hallgren(1992) scopri che il 91% dei cani con anomalie cervicali erano stati
strattonati al guinzaglio o erano cani che da molto tempo tiravano al guinzaglio, oltre al fatto
che nello stesso gruppo compariva l’uso del collare a strangolo in proporzioni molto elevate.
Tutto questo suggerisce ampiamente che tali correzioni sono potenzialmente dannose. Ma si
tratta poi veramente di comportamenti tipici della specie o sono una loro imitazione ? In
un’indagine sui comportamenti madre-cucciolo nelle cucciolate, su 190 allevatori, il 97,2% non
ha mai assistito allo scrollamento della collottola da parte della madre nei confronti del cucciolo
(Hallgren 1990). In migliaia di casi di osservazione di varie forme di aggressività verificatesi
naturalmente, si è notato che lo scrollamento per la collottola è raro e insolito (Schulder &
Netto, 1991). Le correzioni più efficaci sono quelle che sfruttano il repertorio comportamentale
intrinseco alla specie considerata e la violenza raramente risponde a questi criteri.
Il collare a strangolo
Sono passati quasi 10 anni da quando Waggingweb (e il Gentle Team) ha pubblicato un
articolo contro l’uso del collare a strangolo. Articolo che ha suscitato una alzata di scudi in
difesa di metodi e strumenti basati sulla coercizione Dite NO! al collare a strangolo.
E’ stata una frase a farmi decidere di scrivere di nuovo “Non basta comprarlo, se non si sa
come usarlo…”
La mia risposta è stata “perché, c’è un modo per usarlo?”. Ovvio che c’è.
Se siete curiosi, dovete infilarlo al collo del cane formando una P, dovete tenere lento il
guinzaglio, e quando il cane tira o fa qualcosa che non vi piace, dare un deciso strattone
(“come se doveste far partire un tagliaerba”).
Per capire meglio il meccanismo, provate questo gioco. Tenete il moschettone del guinzaglio in
una mano, e la mano vicino al collo. Chiedete a un amico di tenere la maniglia del guinzaglio, e
di posizionarvi dietro di voi. Chiedetegli di dare degli strattoni, più o meno forti. Tenete il
moschettone con forza, o rischiate di colpire il vostro amico! A questo punto, provate a
indicare con le mani di quanto il vostro amico ha tirato: 15 cm? 50 cm? Vi accorgerete che uno
strappo di pochi centimetri (2 o 3!!!) vi ha causato un forte disagio.
Il moschettone era nella vostra mano. Non era attaccato al collo. Non era attaccato a un
collare a strangolo.
A cosa serve un collare a strangolo
Viene venduto come il collare che non rovina il pelo, o come il collare che insegna al cane a
non tirare al guinzaglio. Se lo usate a strangolo, ogni volta che la catena scorre nell’anello,
strappa il pelo. Cani che subiscono regolarmente strattoni hanno metà del collo rasato. Se non
volete rovinare il pelo al vostro cane, e la sua salute, imparate a gestirlo senza usare la forza,
attraverso la comunicazione.
Quanto all’insegnare al cane a non tirare… Dopo il primo strattone “tecnico”, il cane si
spaventa, e rallenta perché ha paura. L’aumento dello stress porta però il cane a essere più
reattivo e a tentare la fuga dalla situazione di forte disagio, in altre parole, a tirare più forte di
prima. I cani che subiscono strattoni smettono di tirare con gli addestratori, e tirano come e
più di prima con i proprietari. Se vi siete sentiti dire “tira più forte” o “non lo sai fare”, sapete
di cosa parlo.
A cosa serve un collare a strangolo?
A rovinare il rapporto tra voi e il vostro cane.
A causare forti stati di ansia e di stress nel cane, e avere comportamenti di fuga (da voi!!!).
A innescare e aumentare reazioni aggressive verso cani e persone estranee.
A rendere una passeggiata insieme un piccolo inferno quotidiano.
A trasformarvi da una persona empatica e affezionata al proprio cane in una persona che
gestisce il proprio rapporto con il cane con la forza e la violenza. Se avete sentito dire che uno
strattone non fa male al cane, chiedetevi: allora perché dovrebbe smettere di tirare quando
viene strattonato? Il principio su cui si basa è la paura: il cane ha paura dello strattone, e per
evitarlo non tira al guinzaglio.
“Niente è peggio del rispetto basato sulla paura” (J.P. Sartre)