Sono i pelosi più fifoni e più "difficili" da trasportare, ma sono quelli che ci riempono il cuore di gioia e gli occhi di lacrime. Spesso non sono più usciti dal rifugio dal giorno in cui vi sono entrati, non sanno cosa siano collari e guinzagli...e quando arriva il momento di uscire dal canile per andare a prendere la nave sono terrorizzati! Spesso si "tetanizzano" o, peggio, tentano la fuga in preda al panico. Senza contare che le scale della nave sono orrendi mostri che non si riescono ad affrontare...così è gioco forza prenderli in braccio per tutto il tragitto...e pesano!
Una volta imbarcati ci aspettano dieci lunghe ore di viaggio. Si susseguono sms e telefonate con chi è rimasto in Sardegna e chi ci aspetta in continente per "sapere come va". L'ansia è sempre tanta per tutti.
La notte passa mentre qualcuno guaisce, qualcuno miagola, qualcuno è troppo eccitato per star fermo, qualcuno fa pipì e/o cacca e qualcuno (fortunatamente) decide di dormire ... noi umani ci accucciamo vicino, li rassicuriamo, li puliamo per quanto sia possibile e - soprattutto - aspettiamo che le ore passino in fretta: avvolti nei sacchi a pelo puzziamo orrendamente di canile
.............continua.![]()