Ogni tre mesi organizziamo “una giornata per CANpare”
raccolta alimentare all’ipercoop “Parco Dora” di Torino

Nell’ultima Giornata (21 giugno 2008) sono stati raccolti due bancali di cibo che sono stati inviati al canile di Flavia Carta a Ghilarza (OR)

Grazie a tutti!
 

BANCA DEL CIBO
Raccogliamo sacchi di crocchette, pasta e scatolette di cibo umido per cani e per gatti da spedire laddove ce n’è più necessità. Questo vuol dire non solo recuperare il cibo (con giornate dedicate, ma anche con contenitori in vari supermercati e negozi di alimenti per animali), ma anche immagazzinarlo e spedirlo. Con gli introiti provenienti dai banchetti e dai salvadanai che abbiamo distribuito in diversi negozi compriamo ulteriore cibo e paghiamo le spese di spedizione.

ADOZIONI
Per ora ci dedichiamo soprattutto ai rifugi sardi che sono sempre stracolmi di ospiti e non hanno fondi né volontari: l’ideale è trovare una famiglia, almeno ad alcuni dei cani più bisognosi. Ma la Sardegna non ha una cultura di adozione, noi ci rivolgiamo quindi a tutti gli aspiranti “padroni” pubblicizzando e facendoci da tramite affinché i nostri amici a quattro zampe possano arrivare felicemente “a destinazione”. Ai rifugi garantiamo successivi controlli. Oltre agli “ospiti” dei rifugi sardi cerchiamo famiglia anche a quei cani sfortunati che vagano randagi nell’Italia meridionale, in collaborazione con i volontari del Sud.

CAMPI DI AIUTO
Organizziamo settimane di aiuto volontario in rifugi che necessitano di opere di manutenzione o di semplice cura degli animali, dando anche il nostro apporto nella gestione delle emergenze riscontrate e creando una rete di relazione tra la struttura, le istituzioni e la popolazione locale. Le situazioni da aiutare sono vagliate attentamente mediante sopralluogo preventivo. Lo scopo è di dare un nuovo impulso al rifugio ma non di farcene carico “a vita”.

I campi di aiuto sono dei campi dove una persona mette a disposizione le proprie capacità professionali o anche semplicemente la propria mano d’opera per realizzare un progetto concreto, anche in tanti piccoli lavoretti. L’elemento importante è comunque la parte lavorativa.

Un particolare tipo di campi di aiuto è quello nei canili. Molte strutture in Italia sono gestite da privati senza fondi a disposizione, possono contare solo sull’aiuto dei volontari per i vari lavori che nel quotidiano non sempre si ha il tempo necessario di portare a termine: manutenzione delle aree, ripristino delle recinzioni, realizzazione di ripari idonei, disinfestazione delle aree e degli animali aggrediti da parassiti, toelettatura e tosatura degli animali, conferimento di cibo idoneo, di integratori alimentari, di coperte per l’inverno, ecc.

Si parte sempre dal presupposto di agire volontariamente e gratuitamente, quindi non si è certamente remunerati, ma generalmente l’alloggio è offerto da chi ospita. Invece il viaggio è sempre a proprie spese e autogestito.
È quindi importante per chi parte pianificare il proprio viaggio, sia in termini di costo, per evitare che il biglietto sia troppo caro o che non sia disponibile, sia in termini di durata.

Solitamente l’esperienza dura dai 7 ai 15 giorni. Campi più brevi o più lunghi sono delle eccezioni e sono organizzati partendo da una base di volontari che già si conoscono e conoscono il progetto.

Di conseguenza, quando si viene a sapere di un determinato campo e si ha la certezza di potervi partecipare, conviene dare subito la propria adesione. I gruppi di volontari sono solitamente abbastanza piccoli, quindi è facile che i posti disponibili si esauriscono in fretta. Può capitare, inoltre, che le date di partenza del viaggio non siano fruibili per tutti gli aspiranti partecipanti e/o che già un mese prima dell’inizio non vengano accettate nuove adesioni.

STERILIZZAZIONI - CURE VETERINARIE - PREVENZIONE
  Per evitare il moltiplicarsi dei mici randagi, ci occupiamo di catturare, far sterilizzare e rimettere nel luogo d’origine i gatti delle colonie feline in difficoltà.
Nei rifugi per cani che aiutiamo, tra le priorità c’è sempre quella di far sterilizzare almeno le femmine. Quando subentrano problemi di tipo veterinario inviamo farmaci e cerchiamo di dare una mano a livello economico per operazioni, ricoveri e quant’altro. Ogni primavera forniamo antiparassitari per combattere zecche, pulci, ma soprattutto zanzare e flebotomi (pappatacci).

Il nostro Statuto
  Articolo 1 (Costituzione)
E’ costituita, con sede in Torino via Entracque n. 11, l’associazione “LiberiTutti”.
Essa è un’organizzazione apartitica e aconfessionale, senza scopo di lucro, anche indiretto, costituita solo per fini di solidarietà.
Ha durata illimitata e opera in tutti i settori riguardanti la tutela degli animali e la salvaguardia del patrimonio ambientale.

Articolo 2 (Scopo sociale e attività)
L’Associazione ha come scopo sociale:
- la promozione di attività volte alla sensibilizzazione per il riconoscimento e il rispetto dei diritti degli animali e alla salvaguardia del patrimonio ambientale;
- la promozione di attività volte a combattere ogni forma di maltrattamento, sfruttamento e violenza sugli animali;
- la promozione di attività volte ad aiutare animali randagi e/o senza proprietario residenti in rifugi e/o canili;
- la promozione di azioni legali e leggi in favore degli animali;
- la promozione di campagne di sensibilizzazione e di informazione verso i cittadini, finalizzate a incoraggiare nuovi consumi che non comportino sofferenza per gli animali;
- lo sviluppo di progetti didattico-educativi con interventi diretti in particolare nelle scuole anche attraverso corsi di formazione.
Le attività sono svolte dall’Associazione in modo determinante e prevalente tramite le prestazioni gratuite fornite dai propri soci che non possono essere retribuiti in alcun modo. A essi possono solo essere rimborsate dall’Associazione le spese vive effettivamente sostenute per l’attività prestata, previa documentazione ed entro limiti preventivamente stabiliti dal Consiglio Direttivo.

Articolo 3 (Soci – Criteri di ammissione ed esclusione)
Il numero degli aderenti è illimitato. Possono diventare soci tutti coloro che si riconoscono nei principi espressi nel presente Statuto, senza distinzioni di sesso, estrazione sociale, appartenenza etnica, e che si impegnino a contribuire alla realizzazione degli scopi sociali.
Non può associarsi chiunque utilizzi gli animali a fini di lucro o per altri fini; chiunque non rispetti l’ambiente e la fauna in esso contenuta; chiunque direttamente o col suo operato favorisca lo sfruttamento e il maltrattamento degli animali o che sia stato condannato per il maltrattamento di animali o danni ambientali.
I soci possono accedere a tutte le cariche che sono elettive e non retribuite.
Le tipologie dei soci previste sono:
. Fondatori, coloro che sono intervenuti nell’atto costitutivo dell’Associazione,
. Ordinari, coloro che, dopo aver presentato richiesta di adesione, vengono accettati come tali dal Consiglio Direttivo.
La partecipazione alla vita associativa non è temporanea.
La qualità di socio si perde:
- per recesso;
- per decadenza in seguito al mancato versamento della quota associativa per un anno, trascorsi tre mesi dal sollecito;
- per esclusione dovuta a comportamento contrastante con gli scopi dell’Associazione o per persistenti violazioni degli obblighi statutari.
L’esclusione del socio è deliberata dal Consiglio Direttivo. Prima di procedere all’esclusione devono essere contestati per iscritto al socio gli addebiti che allo stesso vengono mossi, consentendo facoltà di replica.
Il recesso del socio deve essere comunicato in forma scritta all’Associazione.
Il socio receduto, decaduto o escluso non ha diritto alla restituzione delle quote associative versate né potrà avanzare pretese economiche o ideologiche nei confronti dell’Associazione.
La quota associativa è intrasmissibile e non è rivalutabile.

Articolo 4 (Doveri e diritti dei soci)
I soci sono tenuti a:
- osservare il presente Statuto e le deliberazioni legalmente adottate dagli organi associativi;
- versare la quota associativa.
I soci hanno diritto a:
- partecipare a tutte le attività promosse dall’Associazione;
- partecipare all’Assemblea con diritto di voto;
- accedere alle cariche associative.

Articolo 5 (Finanziamento delle attività sociali e patrimonio)
Le eventuali entrate derivanti dalle attività dell’Associazione non possono essere in alcun caso ripartite tra gli associati, anche in forme indirette, ma devono essere investite a favore di attività istituzionali statutariamente previste.
Le risorse economiche per il suo funzionamento e lo svolgimento delle attività associative sono tratte da:
- quote associative annuali;
- ulteriori liberi contributi dei soci;
- contributi o liberalità di persone fisiche o giuridiche che intendono sostenerne l’attività;
- donazioni e lasciti testamentari;
- entrate derivanti dallo svolgimento di progetti, convenzioni o altre azioni promozionali;
- entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali.
Tali entrate sono elencate e aggiornate dal Consiglio Direttivo.
Il patrimonio dell’Associazione è costituito dai beni mobili ed immobili che pervengono all’Associazione a qualsiasi titolo da destinarsi, con le loro rendite, esclusivamente al conseguimento delle finalità previste dal presente Statuto.

Articolo 6 (Esercizio finanziario)
L’esercizio finanziario si chiude al 31 dicembre di ogni anno. Entro il 30 aprile il Consiglio Direttivo dovrà redigere e presentare all’approvazione dell’Assemblea dei soci il bilancio consuntivo e quello preventivo.

Articolo 7 (Organi dell’Associazione)

Sono organi dell’Associazione l’Assemblea dei soci, il Consiglio Direttivo, il Presidente e il Collegio dei Revisori.

Articolo 8 (Assemblea dei Soci)
L’assemblea è l’organo sovrano dell’Associazione.
L’Assemblea ordinaria è convocata dal Consiglio Direttivo almeno una volta all’anno - entro il mese di aprile per essere messa al corrente dell’attività compiuta l’anno precedente e per approvare il bilancio consuntivo o quello preventivo - o qualora sia richiesto da almeno un decimo dei soci.
L’Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dello Statuto, sullo scioglimento e sulla conseguente destinazione dei beni che residuano dopo l’esaurimento della liquidazione.
L’Assemblea dei soci è convocata tramite lettera raccomandata o e-mail o fax almeno tre giorni prima per quella ordinaria e quindici per quella straordinaria.
Ogni socio ha diritto a un voto e può farsi rappresentare in Assemblea da un altro socio; ciascun socio non può essere portatore di più di tre deleghe.
L’Assemblea è validamente costituita in prima convocazione con la presenza in proprio o per delega della metà più uno dei soci; in seconda convocazione (che non può avvenire nello stesso giorno della prima) qualunque sia il numero dei presenti o rappresentati. In difetto di convocazione, le Assemblee saranno ugualmente valide se vi parteciperanno di persona o per delega tutti gli aventi diritto e l’intero Consiglio Direttivo.
Per la validità delle delibere delle Assemblee è necessario il voto favorevole della maggioranza semplice dei soci presenti o rappresentati, eccezion fatta per la deliberazione riguardante l’eventuale scioglimento e la relativa devoluzione del patrimonio residuo che deve essere adottata con la presenza in proprio o per delega e il voto favorevole di almeno tre quarti dei soci.
Di ogni Assemblea verrà redatto verbale firmato dal presidente e dal segretario, figure che saranno nominate dall’Assemblea all’inizio della riunione stessa.
Le deliberazioni delle Assemblee e i bilanci consuntivi e preventivi sono conservati a cura del Consiglio Direttivo a disposizione dei soci.

Articolo 9 (Consiglio Direttivo)
Il Consiglio Direttivo è l’organo a cui compete la formulazione e la realizzazione dei programmi di attività dell’Associazione e l’amministrazione della stessa nel rispetto dello Statuto.
Esso è composto da un minimo di tre a un massimo di cinque membri eletti tra i soci e durano in carica tre anni.
Il Consiglio Direttivo si riunisce periodicamente almeno ogni trimestre e ogni qual volta si renda necessario.
Le riunioni sono validamente costituite con la presenza di almeno la metà dei suoi membri.
Le deliberazioni sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei membri presenti.
Sono di competenza del Consiglio Direttivo:
- l’elezione del Presidente;
- la predisposizione del bilancio consuntivo (economico e di attività) dell’Associazione dell’anno precedente da sottoporre all’Assemblea dei soci;
- la predisposizione e l’attuazione del programma di attività nonché delle delibere delle Assemblee;
- la determinazione delle quote associative annuali;
- la gestione economico-finanziaria dell’Associazione;
- le delibere e le dichiarazioni dell’accettazione o dell’esclusione dei soci;
- la convocazione delle Assemblee e la stesura del loro ordine del giorno.
La partecipazione al Consiglio Direttivo è un impegno a carattere volontario e non comporta alcuna retribuzione.

Articolo 10 (Presidente)
Il Presidente dell’Associazione dura in carica tre anni ed è nominato tra i componenti il Consiglio Direttivo.
Egli rappresenta l’Associazione, di persona o tramite delega, in tutte le situazioni ufficiali o in cui sia richiesta la rappresentanza legale.
La carica di Presidente è un impegno a carattere volontario e non comporta alcuna retribuzione.

Articolo 11 (Collegio dei Revisori dei conti)
Il Collegio dei Revisori dei conti è composto da tre membri, è eletto dalla prima Assemblea e dura in carica tre anni.
Spetta ai Revisori vigilare sull’amministrazione economica e finanziaria dell’Associazione e redigere entro il 30 aprile una relazione annuale, da allegare al bilancio consuntivo, da cui risulti la regolare tenuta della contabilità.

Articolo 12 (Scioglimento)
Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea dei soci secondo quanto prescritto all’articolo 8 del presente Statuto.
In caso di scioglimento dell'Associazione per qualunque causa il suo patrimonio deve essere devoluto ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Articolo 13 (Norme generali)
E' vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

Articolo 14 (Rinvio)
Per quanto non espressamente riportato nel presente Statuto si fa riferimento al codice civile e alle altre norme vigenti in materia.