LiberiTutti
Via Entracque 11 - 10141 Torino
349.742.38.76
C.F. 97666970013

CCPostale 66693946
ABI 07601 - CAB 01000
Codice IBAN
IT84Y0760101000000066693946


Unicreditbanca
ABI 02008 - CAB 01006
C/C 41070322
Codice IBAN
IT 62 J 02008 01006 000041070322



liberitutti.torino@libero.it
  LiberiTutti è un’associazione di volontari nata per portare un aiuto concreto nelle situazioni difficili e di migliorare le condizioni di vita degli animali non umani.
In particolare il gruppo iniziale si è costituito dopo anni di esperienze individuali e/o collettive (operando nei canile, intervenendo come guardie zoofile, ecc.) che ci hanno fatto capire dove davvero bisogna intervenire.
L’associazione si è poi aperta a tutte le persone che hanno voglia di attivarsi, secondo le proprie inclinazioni e possibilità.
     


     
Scrivono di noi:
"La Repubblica" dell'01/02/06
  Ci sono almeno tre ragazzi piemontesi che, immaginando un soggiorno in Sardegna, non pensano alle spiagge candide e al mare cristallino, ma a cucce e box da pulire, a ciotole da riempire e a centinaia di bestiole da soccorrere, amare e curare. Sono Vito Silla, Annalia Guglielmi e Biancamaria Polledro, gli <eroici> soci fondatori dell´associazione torinese <LiberiTutti>, nata a giugno 2005 con il fine di organizzare e gestire <campi di aiuto> nei rifugi per animali abbandonati di Narbolia e Ghilarza, due cittadine situate sulla costa occidentale dell´isola, in provincia di Oristano.
<In Sardegna, le istituzioni locali sono sorde alle questioni relative al benessere animale e inette nell´occuparsi dei randagi presenti sul territorio; gli unici canili esistenti sono gestiti da privati, senza sovvenzioni statali> - spiega Biancamaria - <così a causa dell´assenza di campagne di sterilizzazione e sensibilizzazione e di strutture di accoglienza idonee, sull´isola il problema del randagismo è ormai da considerarsi endemico>. Una situazione grave, basti pensare che, secondo i dati della Lav relatvi alla Sardegna, sarebbero quattordicimila i cani ospitati dalle strutture di accoglienza private e altrettanti quelli vaganti in strada e nelle campagne. <È stato Vito a dare il via a questa nostra avventura sarda> - racconta ancora Biancamaria - <informandoci della situazione di Lilli: ostetrica all´ospedale di Oristano la mattina e appassionata animalista il pomeriggio. Da più di vent´anni Lilli gestisce a Narbolia, a qualche chilometro da Oristano, il canile rifugio da lei voluto e realizzato, che oggi ospita quasi duecento tra cani e gatti. Così, reduci da anni di volontariato in canile e di
interventi in qualità di guardie zoofile, abbiamo deciso che avremmo dovuto escogitare qualcosa per aiutare Lilli e i suoi animali. A giugno, assieme ad altri sette ragazzi, siamo partiti per Narbolia con l´obiettivo di aiutare a riorganizzare la struttura con interventi di manutenzione delle aree, ripristino delle recinzioni, realizzazione di ripari, disinfestazione delle cucce e degli animali, toelettatura e tosatura>. <Campi di aiuto> sul posto, ma non solo: <Raccogliamo e spediamo regolarmente in Sardegna, cibo, farmaci, antiparassitari e integratori alimentari. Inoltre, sull´isola non esiste una "cultura dell´adozione", così ci occupiamo di trovare una famiglia adottiva piemontese ai trovatelli sardi più bisognosi.
Lanciamo appelli su internet e poi ci occupiamo di "traghettare" i cagnolini dalla Sardegna a Torino; così facendo, in meno di un anno ne abbiamo già "accasati" più di sessanta>. Dopo il successo del primo <campo d´aiuto>, sono ora in programma due nuove <spedizioni> con partenze da Torino a marzo e a giugno: <Chiunque desideri unirsi a noi, sarà il benvenuto: può essere un´ottima occasione di coniugare il piacere di una vacanza al mare con la soddisfazione di partecipare ad una lodevole azione di volontariato; sarebbe poi stupendo se volesse partire con noi anche un veterinario>. Per informazioni, visitare il sito (in costruzione) www.associazioneliberitutti.it, scrivere all´indirizzo liberitutti.torino@libero.it oppure telefonare al 346.320.21.64.